Monthly Archive noviembre 2018

PorEditor

Guia para comprar lavadoras de empotrar

Mientras que podríamos elegir otros productos para funciones específicas, esperamos que las lavadoras funcionen sin llamar la atención, por lo que no pasamos mucho tiempo pensando en cosas como la velocidad de centrifugado, la calificación energética o la capacidad. Esta guía, entonces, explicará esas cosas, y otras cosas en las que quizás no hayas pensado al comprar lavadora Kyeroo.

Sigue leyendo para averiguar qué debes tener en cuenta en tu elección.

Tamaño y opciones de carga

La puerta de los cargadores frontales puede ser difícil en un espacio limitado. Los cargadores superiores son mucho menos comunes y no tienen tantas características Esto puede parecer obvio, pero no es una buena idea conseguir una lavadora que no encaje en el espacio asignado. Mide el espacio con cuidado, prestando especial atención a la altura y el ancho.

La mayoría de las lavadoras tienen al menos 59 cm de ancho y 85 cm de alto. Agrega un centímetro más o menos para tener espacio libre en cada lado, o colocar la máquina en su lugar podría significar destruir el resto de la cocina. La profundidad de la máquina, a qué distancia se adhiere, también es importante, pero menos crucial que las otras dos mediciones.

Por ejemplo, las personas con cocinas de galeras estrechas o en una esquina pueden encontrar que no pueden abrir completamente la puerta de la lavadora si la máquina entera ya sobresale en el espacio disponible. Por lo tanto, lo ideal es encontrar uno que se acerque lo más posible al ras de los mostradores y otros accesorios; además de poder abrir la puerta por completo, ayudará a evitar que se golpeen las caderas y facilitará la limpieza.

Hay otra opción a considerar si el espacio en el nivel del suelo es limitado pero no hay limitaciones verticales, como mostradores o estantes: máquinas de carga superior. Son mucho menos comunes de lo que solían ser, pero los disponibles tienden a ser más estrechos, y por supuesto, no tienen una puerta frontal que pueda golpear accidentalmente a los niños, o atrapar gente entre la máquina y la nevera.

Capacidad

En Europa, tienden a tener una capacidad de 5 kg a 12 kg, lo que se refiere a la cantidad de ropa seca que cabe en la máquina y se lava adecuadamente en un algodón estándar. Los diferentes programas de lavado están diseñados para lidiar con cargas de diferentes tamaños; por ejemplo, una buena regla general es que los lavados de lana deben ser la mitad del peso máximo del lavado de algodón.

La mayoría de las lavadoras tienen una capacidad de 7 kg, diseñadas para el hogar promedio. Eso significa que el lavado de lana funcionaría mejor con una carga máxima de 3.5 kg. Entonces, ¿qué aspecto tiene 7 kg? Un lavado típico de 7 kg puede incluir dos pares de jeans, dos o tres toallas de baño, una sábana doble, numerosos pares de pantalones y calcetines, y varias toallas de mano o de té. Alternativamente, siga la regla general de que una lavadora se está acercando a su capacidad cuando se ve cómodamente llena. Es decir: no hay nada atascado, y los elementos secos pueden moverse un poco.

Algunos fabricantes recomendarán una bolsa de lavado mixta para ayudar a equilibrar la carga: si todo lo que se lava son cuatro pares de pantalones vaqueros húmedos, podrían terminar agrupados en una parte del tambor. Cualquier persona que aún piense que va a tener problemas para llenar el tambor debe tener en cuenta los lavados únicos que tendrá que hacer, como ropa de cama o abrigos lavables, y luego buscar una máquina con programas diseñados para lidiar con ellos. cargas más pequeñas.

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Dario Roustayan propone la costruzione modulare in Africa

Le difficili condizioni climatiche che portano a conseguenze come la siccità nel continente africano, unite ai conflitti e al terrorismo, hanno reso l’Africa il territorio con il più alto tasso di mobilità del mondo. Complice di questo, anche lo sviluppo demografico che non accenna a rallentare e che comporta una presa coscienza, da parte delle famiglie residenti in quest’area, dell’importanza di avere un più facile accesso ai basilari mezzi di sostentamento.

Gli esperti prevedono che in Africa circa 860 milioni di persone migreranno in città tra il 2010 e il 2050. In questo scenario, nasce l’esigenza di un tipo di costruzione diversa da quella tradizionale: per stare al passo con la richiesta di sempre nuove abitazioni, le strutture devono essere semplici e veloci da costruire, senza però sacrificarne la qualità.

Per rispondere a questa nuova necessità, Dario Roustayan propone la costruzione modulare: “Le soluzioni prefabbricate modulari quali quelle di Homy consentono agli addetti di completare i progetti edili in pochi mesi, con un risparmio medio dal 20 al 30 percento rispetto alla costruzione tradizionale, sia di tempo che di costo”. La produzione modulare off-site può infatti ridurre gli sprechi e semplificare i metodi di produzione, rispettando al contempo l’ambiente durante la costruzione.

Nonostante lo scenario di mercato prometta grandi sviluppi, sono poche le realtà come Homy in grado di rappresentare una valida proposta con le proprie costruzioni modulari e prefabbricate: questo perché la qualità non viene messa in secondo piano dall’azienda, come invece accade in altre realtà.

Homy è un’azienda internazionale specializzata nella realizzazione di strutture in acciaio leggero, basate su sistemi prefabbricati modulari. Questa realtà crede fermamente nel fornire ambienti attraenti e sicuri per la forza di lavoro essendo, come ricorda Dario Roustayan, Strategic Business Advisor di Homy, una risorsa chiave per migliorare la propria produttività, ma soprattutto per preservare i diritti umani e le diversità dei lavoratori.

La scelta dell’acciaio come elemento chiave è dovuto alla volontà di proporre una struttura più solida e sicura possibile. L’utilizzo di questo elemento, per le sue qualità chimico-fisiche, consente una reazione uniforme alle sollecitazioni sull’intera struttura. Inoltre, le strutture realizzate in acciaio presentano una più elevata resistenza passiva in caso di incendio rispetto ai prefabbricati in legno. L’acciaio non è conduttore di umidità, né è soggetto a fenomeni di corrosione che possono metterne a rischio la stabilità strutturale, rivelandosi l’elemento costitutivo più duraturo e salubre.  

La forte richiesta di abitazioni rapide da costruire e prefabbricate, soprattutto per quanto riguarda i Paesi del dopoguerra come la Siria, hanno reso necessario l’installazione anche di altre tipologie strutture, il cui uso è differente da quello domestico e quindi necessita di un’altra tipologia di progettazione: scuole, asili nido, centri comunitari si sono affiancati alle abitazioni, cercando di prendere il posto di tutti i luoghi che milioni sfollati hanno dovuto abbandonare a causa di guerre e di calamità naturali.

Grazie al suo programma di Corporate Social Responsility e braccio filantropico chiamato Building Peace Foundation, Homy sta già collaborando con le agenzie delle Nazioni Unite nei campi profughi siriani in Giordania, dove sono state costruite finora 13 centri educativi e spazi per la comunità.

Una delle principali sfide nel creare degli spazi adatti è quello di far sentire le persone di un’altra cultura a proprio agio, lontane da violenza e conflitti, che hanno messo in discussione abitudini profondamente radicate.

Per questo prima della costruzione, in una fase iniziale di valutazione, il team di Homy studia la cultura di riferimento e propone progetti specifici di lavoro, così da effettuare installazioni personalizzate.

“L’Azienda lavora in una vera visione di partnership con i propri clienti e utilizzatori finali per disegnare e realizzare i Site Camp più adatti alle loro esigenze, tenendo conto di tutte le variabili di progetto come area geografica, ambiente culturale e portata del progetto, tra gli altri”, afferma Dario Roustayan.

Utilizzando la tecnologia modulare e prefabbricato, non ci sono problemi di costruzione legati alle condizioni meteorologiche. Questo punto diventa fondamentale soprattutto in Paesi come l’Africa o Sud-Est asiatico, dove il clima è in molte zone imprevedibile. Costruendo infatti i vari elementi per la maggiore all’interno di fabbriche, si consente al personale di costruzione di lavorare tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

L’equipe di progettazione di Homy rappresenta uno dei punti più forti dell’azienda: quest’ultima può contare su professionisti con esperienza comprovata nel settore delle costruzioni, in particolare nella fase di progettazione, approvvigionamento, ingegneria, qualità e gestione dei siti nei Cinque Continenti.

Homy si rivolge ai general contractors, compagnie oil&gas e attive nel settore minerario, studi di progettazione ed architettura, nonché alle agenzie delle Nazioni Unite e alle principali organizzazioni internazionali non governative, per servire tutte le loro rispettive operazioni e siti in tutto il mondo.

L’obiettivo che si pone l’azienda di fronte a questo scenario è quello di rispondere all’emergenza abitativa, con particolari accorgimenti per i Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo. Spesso questi utilizzano sistemi costruttivi tradizionali in calcestruzzo o con blocchi di cemento realizzati in cantiere, i quali generano sforamenti dei budget e delle tempistiche a causa delle difficili condizioni climatiche, per non contare il deterioramento della qualità delle costruzioni a lungo termine.

“Le tecniche di costruzione, come gli edifici prefabbricati e la stampa 3D, offrono il potenziale per uno sviluppo rapido, economico ed ecologico – ricorda Dario Roustayan – prima o poi, ogni processo di cambiamento e miglioramento della qualità della vita passerà attraverso un progetto di costruzione”.

Homy vuole proporre un prodotto di qualità europea, certificata, che sia in grado di rispondere al bisogno delle famiglie, soprattutto in alcune aree del mondo dove la vita, in assenza di un riparo adeguato, diventa insostenibile. Si pone quindi come soluzione all’emergenza abitativa per le fasce meno abbienti della popolazione con un prodotto low cost.

Questo perché secondo Homy, tutti, nel mondo, hanno diritto ad una casa e a vivere dignitosamente secondo un canone funzionale e di comfort abitativo adeguato.

PorEditor

Rompiendo los estigmas de la educación online

Es hora de dejar de preguntar si el aprendizaje en línea es tan “efectivo” como el aprendizaje tradicional cara a cara. La pregunta ha sido formulada y contestada. Preguntarlo una y otra vez no dará las respuestas receptivas, localizadas y colaborativas que necesitamos para facilitar una educación significativa para un grupo de estudiantes cada vez más diverso. De hecho las eae opiniones de plataformas de estudio como EAE Business School son muy positivas.

La enseñanza y el aprendizaje funcionan mejor cuando los profesores, el personal docente y los estudiantes están comprometidos. Lo que a menudo se pierde cuando hacemos la pregunta “efectiva” es que la inversión y el compromiso son cualidades independientes de la modalidad. El ecosistema educativo que necesitan los maestros y los estudiantes en las próximas décadas debe incluir expresiones en línea y cara a cara. La vinculación de la enseñanza y el aprendizaje “efectivo” a una modalidad particular restringe la implementación estratégica de la pedagogía basada en la investigación en todas las ofertas de colegios y universidades.

Para apoyar el reclamo, se persiguen dos puntos. Primero, la educación en línea está creciendo, y este crecimiento no representa un riesgo sustancial para el aprendizaje de los estudiantes. En segundo lugar, una lógica de legitimidad impulsa el estigma que impide la integración del aprendizaje en línea en la misión principal de la educación superior. Incluso si los estudios son basados en construcción, que en cierto modo requieren una práctica de algunas materias.

La pregunta “efectiva” está arraigada en el miedo a la interrupción. Necesitamos reconocer la continuidad en su lugar. La educación en línea está creciendo. Rápido. Y no existe un consenso académico establecido de que la educación en línea represente un riesgo sustancial para el logro de los resultados de aprendizaje de los estudiantes.

El crecimiento rápido significa que el aprendizaje en línea, al igual que la distancia antes de él, siente la carga de probar su efectividad en relación con la práctica tradicional. Esta carga ha tomado muchas formas. Los más visibles son los metanálisis, que agregan datos de docenas o cientos de estudios que exploran diversas métricas de “efectivo”, y junto a ello el compromiso de cada persona por hacerlo posible.

Una investigación revela cuán sumidos en la lógica de la legitimidad simbólica y el capital cultural en línea, la enseñanza y el aprendizaje son realmente. A través de la experiencia directa, los educadores y administradores construirán con más confianza espacios de enseñanza y aprendizaje ágiles y receptivos que satisfagan las necesidades cambiantes de sus poblaciones estudiantiles.

También deben reconocer que es una responsabilidad urgente de todos los constituyentes que invierten en la enseñanza y el aprendizaje universitario hacer visible el buen trabajo que se está realizando en este momento en el desarrollo de experiencias educativas en línea a través de la educación superior y proporcionar un espacio para la inversión y experimentación continua de los profesores.

La educación en línea aspira a más que a la pesadilla neoliberal depredadora que sus críticos más ásperos creen que es. Si bien aún quedan muchas preguntas por responder, la educación en línea es prometedora, efectiva y vital para la salud de los colegios y universidades contemporáneos.